Avvio di stagione decisamente riuscito per l'EurOrchestra da camera di Bari di Francesco Lentini. Un pubblico numerosissimo ha affollato la sala del teatro Di Cagno, costringendo gli organizzatori addirittura ad aggiungere altre sedie. L'occasione, del resto, giustificava l'entusiasmo: al nastro di partenza del secondo ciclo di partenza del sodalizio c'era anche la celebrazione dei cinquant'anni di carriera del chitarrista venezuelano Alirio Diaz, che fra l'atro vanta proprio con Lentini una lunga collaborazione, corroborata da un sincero e reciproco rapporto di stima e di amicizia. Diaz ha affrontato due pagine impegnative del repertorio chitarristico: il Concerto in fa maggiore del biscegliese Mauro Giuliani e il Concierto de Aranjuez di Rodrigo. Interpretazioni misurate, nelle quali Diaz ha riservato la zampata del leone nei movimenti centrali, con momenti di rara intensità emotiva. Successo calorosissimo per tutti, ripagato da Diaz con una lunga e gradevolissima serie di bis tratti dal repertorio sudamericano.
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