EurOrchestra

20/3/2001 - Gazzetta del Mezzogiorno - MUSICA E POESIA. IL '900 TRA PAVESE E ROTA

Di Nicola Sbisà

Quarto appuntamento per l'EurOrchestra da camera di Bari. Il sodalizio propone mensilmente al teatro Di Cagno appuntamenti "a tema" cercando di stimolare la fantasia del pubblico, ma sicuramente anche quella degli interpreti, attraverso programmi scelti con particolare cura. Stavolta il tema prescelto era "musica, meravigliosa poesia", ed ha consentito di tracciare un percorso di estrema suggestione,anche grazie alla presenza in veste di solista del violinista Massimo De Bonfils, e di Peppino Aceto in quella di "fine dicitore". Dopo l'esecuzione della Primavera dalle Stagioni vivaldiane preceduta dallo stesso testo dal quale "il prete rosso" trasse l'ispirazione, si è passati alla poesia del Novecento, con il Ritratto della mia bambina di Umberto Saba, abbinato alla Serenade di Elgar, e al Cesare Pavese di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, che ha invece preceduto l'esecuzione della Suite n.1 per viola e archi di Reger, opera probabilmente mai eseguita a Bari. Un primo tempo impegnativo, quindi, non solo tecnicamente, ma anche sotto il profilo emotivo, nel quale De Bonfils e Lentini hanno raggiunto una non comune sintonia, confermandosi il primo un solista di gran pregio, il secondo un direttore accorto e sensibile. Nella seconda parte, cambio di scena con un omaggio a Nino Rota. Una scelta assolutamente in linea con il tema di musica e poesia, dal momento che la musica di rota è essa stessa poesia, genuina e sincera come il proprio autore, il cui ricordo è ancora vivissimo in quanti, e Lentini è fra questi, ebbero l'opportunità di lavorare al suo fianco...

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