Un'operina creata da un "genio bambino", scritta per bambini che a loro volta dovevano presentarla ad un pubblico di bambini. Questo, in sostanza, è Basiano e Badiana, il singspiel di mozart che Francesco Lentini, ha incluso quest'anno nella programmazione dell'EurOrchestra. Circostanza che ha permesso di meglio apprezzare la creazione di Mozart giovanissimo, una creazione che attesta la finezza di elaborazione,la ironica lievità musicale, con la quale a vicenda, che lo stesso Rousseau, autore del plot, mise da sé in musica, prima che fosse proposta a Mozart, viene colorita di suoni. Un'atmosfera giocosa, che gli interpreti hanno rivissuto con giudizioso equilibrio. Vale a dire senza bamboleggiamenti, ma con disinvolta scherzosità, richiamando l'atmosfera di sincero divertimento che deve coinvolgere gli interpreti, oltre che il pubblico. Aspetto musicale, pur fondamentale, a parte, molto è dovuto anche alla intelligente regia realizzata da Domenico Colangelo, che ha conferito alla azione teatrale il giusto passo, ottenendo dagli interpreti, spesso convogliati in platea, un equilibrato e fecondo mixage di maliziosità e d'innocenza... Interpreti pertanto più che adeguati all'impegno: Flora Marasciulo era Bastiana, Nicola Amodio Bastiano, e Andrea Crastolla il mago Colas; tutti più che apprezzabili e per le voci e per la recitazione. Da parte sua Francesco Lentini, che per ampliare la durata dell'operina aveva inserito come stacchi alcune "Danze" sempre di Mozart, ha diretto con la consueta coinvolgente generosità, puntando su una sonorità orchestrale luminosa e corposa... Esito felicissimo con molti calorosi applausi, anche a scena aperta, ed alla fine commenti favorevoli del pubblico che si chiede sin d'ora quale sarà l'operina che l'Eurorchestra proporrà nella prossima stagione!
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