EurOrchestra

24/11/2004 - Gazzetta del Mezzogiorno - FELIX AYO, UNO STREPITOSO RITORNO. ANCHE LE "QUATTROSTAGIONI" DI VIVALDI NEL PROGRAMMA: SUL PODIO FRANCESCO LENTINI. IL GRANDE VIOLINISTA SPAGNOLO IN CONCERTO CON L'EUROCHESTRA

Di Nicola Sbisà

Negli anni '50 apparve sulle scene concertistiche, e non solo italiane, un gruppo di giovani strumentisti «I Musici» che si impose subito all'attenzione del pubblico e della critica, ricevendo poi la «benedizione» entusiasta di Arturo Toscanini. Il gruppo si esibì a Bari per la Fondazione nella sala Giuseppina. Ne facevano parte italiani e stranieri, e fra questi c'era come «primo violino» Felix Ayo che, finita l'«aurea stagione dei Musici» (peraltro piuttosto lunga negli anni e documentata da oltre un centinaio di dischi), dalla natia Spagna si fermò in Italia, imponendosi come solista di prestigio.

In tale veste tornò nuovamente a Bari, esibendosi con la locale orchestra sinfonica. Oggi Ayo, fra l'altro «accademico di S. Cecilia» è un sicuro punto di riferimento per l'arte violinistica e come straordinario docente e come concertista. Fra le sue registrazioni discografiche, Le quattro stagioni di Vivaldi sono un vero «classico» della discografia vivaldiana e questi celebri quattro concerti sono tuttora un suo cavallo di battaglia. Proprio in considerazione di ciò, inaugurando la quinta stagione, dell'Eurochestra, Francesco Lentini ha inteso invitare Ayo come solista nel primo incontro intitolato La gioia nella musica. In programma ovviamente, oltre ad un «concerto» per archi di Vivaldi ed al Concerto in mi magg. per violino ed archi di J. S. Bach, anche le celeberrime Quattro stagioni.

Esito addirittura strepitoso. Lentini, una volta di più ha dispiegato il suo temperamento fervido e mediterraneo, conferendo alla musica di Vivaldi e Bach un calore sincero, una luminosità trascinante, in fecondo equilibrio e serrata dialettica con lo straordinario solista. Il violino di Ayo ha cantato con mirabile, raffinata precisione le strutture del «concerto» di Bach (il più vivaldiano dei tre) ed ancor più le avvincenti melodie e gli incisivi giochi ritmici di Vivaldi, con una suggestiva quanto viva interpretazione, nella quale la colorita descrittività, la gioiosa vitalità si fondevano puntualmente con i momenti di più profonda interiorità. Esecuzione somma quella delle Stagioni, che ha entusiasmato il foltissimo pubblico, che ha richiesto a gran voce, ottenendoli, malgrado l'ora tarda, ben due bis (ovviamente dalle Stagioni). Non si può, comunque non ricordare il rilievo che proprio nelle stagioni hanno avuto due delle prime parti dell'Eurorchestra, con le quali Ayo si è vivamente complimentato: il violinista Michelangelo Lentini ed il violoncellista Antonio D’Antonio.

Prima della seconda parte del concerto a Felix Ayo è stato consegnato il premio Note dell'Olimpo, un riconoscimento che da quest'anno l'Eurorchestra intende conferire agli artisti più illustri che abbiano onorato la musica. Al concertista, commosso per il ricoscimento, il pittore e scultore Mario Piergiovanni ha poi donato una sua opera, altri doni gli sono stati consegnati dal Lions Club e dal presidente dell'Eurorchestra dott. Lorenzo De Fronzo.

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