EurOrchestra

27/05/05 - Gazzetta del Mezzogiorno - EURORCHESTRA TRA FREMITI LATINI E UN CONCERTO PER BATTERIA

«Pianofestival San Nicola». Un'applaudita serata a Bari

Di Nicola Sbisà

Il "Pianofestival San Nicola", il ciclo di concerti programmati dall'Eurorchestra a conclusione della propria stagione, è preziosa occasione per ascoltare pagine che, vagheggiate da quanti amano ascoltare qualcosa un po' fuori dal sentiero battuto, finiscono troppo spesso per restare nell'ambito dei desideri. È il caso della Rapsodia sinfonica di Joaquin Turina, un brano breve e intenso che, se riflette con luminosa evidenza lo slancio innovativo che l'autore (insieme al grande De Falla) intese conferire alla musica iberica, conserva nel contempo adamantini momenti in cui la tipicità si infiamma e conquista una volta di più l'ascoltatore. Brillante solista al pianoforte Elisabetta Pani che, dominando con raffinata padronanza le difficoltà della parte solistica, ha dimostrato di aver colto con acume e sensibilità lo spirito della pagina, reso impeccabilmente grazie anche all'accompagnamento fervido di Francesco Lentini, che per tutto il concerto ha ottenuto dai suoi strumentisti risultati avvincenti.

 

La serata tuttavia riservava anche altre grate sorprese. Innanzitutto una «prima esecuzione» di un brano composto da Angela Montemurro Lentini , che questa volta ha inteso spaziare nell'accattivante ambito della musica di più facile ascolto, creando un Concertino nel quale il ruolo solistico è attribuito alla batteria. Non sono molti i brani che focalizzano le capacità dei percussionisti e l'occasione creata dalla Montemurro si rivela perciò ancor più interessante e (tenuto conto degli esiti) stimolante. Il dialogo fra orchestra e batteria procede serrato, con intrecci stuzzicanti e «a solo» quanto mai varii e rapinosi.

L'apprezzamento del brano è stato totale grazie anche alla esplosiva valentia del batterista Franco Giancaspro, capace di ottenere effetti sonori di grande ed incisiva suggestione. La Montemurro (calorosamente festeggiata dal pubblico dopo il brano), tuttavia, non si è limitata a presentare il suo brano, ma ha anche adattato all'organico strumentale alcune pagine di Villa Lobos e alcuni fra i più noti tanghi di Astor Piazzolla. Questi ultimi, che hanno visto Elisabetta Pani tornare al pianoforte, hanno fruito inoltre del sax di Bruno Tassone, giovane ma straordinario strumentista, che ad ogni sua esibizione coglie sempre meritati successi. Pubblico costantemente entusiasta e che ha chiesto anche i bis, che la Pani con una sua elaborazione di un brano di Schumann, Giancaspro con una ripresa della conclusione del Concertino (coinvolgendo il pubblico) e Tassone, hanno concesso di buon grado. Ad arricchire la serata, anche l'appassionato apporto del «fine dicitore» Peppino Aceto che ha recitato brani di Pessoa, Neruda e Luzi.

Ancora due appuntamenti (il prossimo è a Noci) per l'Eurorchestra; poi la pausa estiva. Se ci è concesso un suggerimento a Francesco Lentini e ad Elisabetta Pani, perché non pensare fin d'ora a programmare quella fascinosa pagina per pianoforte e orchestra qual è il Momo Precoce di Villa Lobos?

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