Trasferta noiana per il «Pianofestival San Nicola», promosso dell'Eurorchestra. Il complesso fondato e diretto da Francesco Lentini, ha suonato infatti nella chiesa della Madonna della Lama, richiamando un pubblico folto ed attento. Un decentramento quindi che si è rivelato quanto mai opportuno e fecondo di positivi risultati. Programma incentrato su due autori sommi: Mozart e J.S.Bach. Del primo sono state presentate due pagine di indubbio fascino quali sono i Divertimenti K 136 e K 138, del secondo invece il Concerto in sol min. per piano e archi e il Concerto in re min: per due violini e archi.
Protagonista della serata - d'altra parte la manifestazione è un festival pianistico - la pianista Giustina Di Pinto, una musicista del posto, formatasi all'alta scuola di Hector Pell e come tale capace di immedesimarsi con meditata profondità nell'atmosfera bachiana sfoggiando nel contempo una naturale e suadente fluidità nel dominio strumentale. Una volta di più - e la Di Pinto, impeccabilmente sorretta dall'orchestra guidata da Lentini lo ha ampiamente dimostrato - in Bach quel che conta è l'idea musicale, quale che sia la forma attraverso la quale si esprime. D'altra parte il Concerto è la trascrizione fatta dopo molti anni dallo stesso autore del Concerto in la min. per violino. Morbidezze cantanti di tocco e limpidezza di fraseggio hanno contraddistinto l'interpretazione della Di Pinto che, richiestane a gran voce, ha poi concesso un bis con un "Notturno di Chopin.
Di non minore interesse per l'impegno ed i risultati ottenuti dai due solisti, il Concerto per due violini Corrado Roselli e Franca Spinelli hanno sostenuto con molto trasporto e sincera partecipazione, l'intenso discorso musicale bachiano, esaltandone l'energia e il mordente. Lentini che ha rivissuto le due pagine mozartiane con il caloroso fervore che gli è naturale, ha mantenuto anche in Bach - giungendo ad un perfetto accordo con i solisti - lo stesso piglio di fervida sincerità. Un bis anche per i violinisti - che hanno suonato un «duo» di Viotti - e per l'orchestra che ha ripetuto un tempo del Divertimento K 138. Anche in questo caso, la manifestazione dell'Eurorchestra si è arricchita della presenza del «fine dicitore» Peppino Aceto. Con sensibile scelta, ha presentato brani di prosa, ispirati alla musica, di Montale, Tagore, Ungaretti e Baudelaire nonché una bella pagina di Giovanni Di Pinto, intellettuale noiano padre della pianista.
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