L'EurOrchestra da Camera di Bari in concerto al quartiere Stanic
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L'EurOrchestra da Camera di Bari in concerto al quartiere Stanic

Redazione  

Quando Dal 11/08/2024 al 11/08/2024 ore 20.30

Prezzo Gratis

Altre informazioni

L’EurOrchestra prosegue il suo “Festival du Pastiche” promosso dall’Assessorato alle Cultura del Comune di Bari per “Le Due Bari 2024. Nuovo appuntamento domenica 11 Agosto, sempre alle 20.30, nella Chiesa di S. Pio X  al Quartiere Stanic di Bari, con “Un Pasticcio Sacro e tre Pasticcios Profani con Parodia”.

Il concerto prevede nella prima parte del programma l’esecuzione di brani sacri, nella nuove partiture e compilazioni realizzate da Angela Montemurro.  I soprani Angela Cuoccio e Marzia Saba Rizzi, il controtenore Niccolò Tanzella, il tenore Gianni Leccese e il baritono Giuseppe Naviglio ci faranno ascoltare un nuovo Stabat Mater, assemblato con alcuni dei brani estrapolati dagli Stabat Mater composti da Pergolesi, Vivaldi, Logroscino, Cafaro, Tritto e  Rossini, cui seguiranno la Sinfonia e il Gloria dalla Missa Brevis di Cafaro, sempre per voci e orchestra. 

Nella seconda parte saranno eseguiti i pastiches profani, Le petit Train du Plaisir di Rossini, con citazioni beethoveniane, la Sonatina burocratica di Satie  ,che fa il verso a Clementi, e Le petit train du plaisir di Strauss, che fa il verso a Rossini. Gianni Leccese e Angela Cuoccio saranno impegnati anche come voci recitanti.  Maestro al cembalo Angela Montemurro. Dirige l’EurOrchestra Francesco Lentini. Ingresso libero. 

Per informazioni www.leduebari.it  www.eurorchestra.it  https://www.facebook.com/groups/45444837611

Tel. 3284475514, 3406474749

I prossimi concerti del Festival du Pastiche:

- Giovedì 15 Agosto: Chiesa di Santa Cecilia Via Dante Alighieri 382 

“Ma è un Pastiche o una Parodia? Boccherini, Mozart, Salieri,Tritto, ovvero l’arte di arrangiare” 

Voci Angela Cuoccio, Gianni Leccese, Antonio Stragapede, fine dicitore Lidia Cuccovillo 

Prima del concerto Ore 19:00 Laboratorio inclusivo a cura della UILDM sezione provinciale 

- Domenica 18 Agosto: Chiesa di San Girolamo, Stradella S. Girolamo 

“Orfeo nei Pasticci, e una Collezione di Musica per tutte le stagioni 

Controtenore Niccolò Tanzella, Baritono Giuseppe Naviglio, Voce Recitante Paola Martelli   




barisera

Eurorchestra di Bari: nella chiesa di San Girolamo appuntamento con “Orfeo nei pasticci”

L’EurOrchestra conclude il suo “Festival du Pastiche”, promosso dall’Assessorato alle Cultura del Comune di Bari per “Le Due Bari 2024”, con l’ultimo appuntamento di domenica  18 agosto alle 20.30, nella Chiesa di San Girolamo, in Stradella San Girolamo, a Bari.

Il concerto, intitolato “Orfeo nei Pasticci – Una  Collezione di Musica per tutte le Stagioni”, prevede nella prima parte l’esecuzione, nella nuove partiture realizzate appositamente per il “Festival du Pastiche” da Angela Montemurro, di arie di vari autori, tutte aventi come comune denominatore l’essere ispirate alla favola di Orfeo, tanto che gli antichi copisti le raccolsero in un unico Corpus, un grande Pastiche settecentesco che fu presentato come fosse una unica opera dal titolo “Orfeo”. Molte di queste arie furono dedicate a Farinelli, il nostro famoso cantore andriese (e forse c’era anche la sua mano compositiva a firmarle) e gli autori, tutti grandi compositori della scuola napoletana, erano Nicola Antonio Porpora, Leonardo Vinci, Francesco Araja. 

Le Arie dall’Orfeo di vari autori saranno affidate alle voci del Soprano Angela Cuoccio, del Tenore Gianni Leccese, del Controtenore Niccolò Tanzella e del Baritono Giuseppe Naviglio. Anche il grande Christof  WillibaldGluck dedicò alla figura di Orfeo la sua fortunata opera “Orfeo e Euridice”, di cui saranno eseguite il brano Orchestrale Danza degli Spiriti Beati, e l’aria più famosa, Che farò senza Euridice, affidata al tenore Gianni Leccese. 

Nella seconda parte del programma sarà eseguita una Collezione di Musica per tutte le Stagioni, cioè brani appartenenti al repertorio più noto e caro al pubblico, adatti ad ogni stagione dell’anno, e anche della vita, come due brani per baritono e orchestra tratti dalle nozze di Figaro di Mozart e affidati a Giuseppe Naviglio, il divertente scherzo musicale di Rossini dal titolo “Duetto buffo dei due Gatti”, canzoni di de Giosa e qualche canzone napoletana, sempre affidata al nutrito gruppo delle voci soliste impegnate nel concerto.

La voce recitante di Paola Martelli ci condurrà piacevolmente in questo pasticciato viaggio tra passato e presente. 

Maestro al cembalo Angela Montemurro. Dirige l’EurOrchestra Francesco Lentini. Ingresso libero.


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Eurorchestra di Bari: il 15 agosto nella chiesa di Santa Cecilia “Ma è un Pastiche o una Parodia” per “Le Due Bari 2024”

Eurorchestra di Bari: il 15 agosto nella chiesa di Santa Cecilia “Ma è un Pastiche o una Parodia” per “Le Due Bari 2024”

 Sarà un Ferragosto di Pastiche quello dell’Eurorchestra, che prosegue il suo “Festival du Pastiche” promosso dall’Assessorato alle Cultura del Comune di Bari per “Le Due Bari 2024”: nuovo appuntamento giovedì 15 agosto, giorno di Ferragosto,  sempre alle 20.30, nella Chiesa di Santa Cecilia con “Ma è un Pastiche o una Parodia”. 

Il concerto prevede l’esecuzione, nella nuove  partiture realizzate da Angela Montemurro, di composizioni di Boccherini, Mozart, Salieri e Tritto che sono state nel tempo oggetto di contaminazioni e di “rimaneggiamenti”, che sono state destinate a contesti musicali diversi da quelli di origine, o che ancora sono nate già in forma di pastiche al loro primo “apparire”, così “pensate” dalla vena creativa originaria del loro autore.  Avremo così un grande Pastiche di Ferragosto condito con i Quintetti di Boccherini, con le arie popolari che divertivano Mozart, (che inventa uno “Spasso musicale”), con le contaminazioni e le “gelosie” di Salieri, e di altri autori a loro contemporanei, come il barese Tritto, e altre prelibatezze che dimostrano quanto l’arte di “arrangiare”, come dice il titolo del concerto, abbia goduto sempre di ottima salute nei passati tempi della storia musicale. Voci soliste quelle del soprano Angela Cuoccio, del Tenore Gianni Leccese e del Baritono Antonio Stragapede. 

La voce recitante di Lidia Cuccovillo  leggerà alcuni testi di Puskin ispirati alla vita di Salieri . Maestro al cembalo Angela Montemurro. Dirige l’EurOrchestra Francesco Lentini. Ingresso libero. 

Per informazioni www.leduebari.it  www.eurorchestra.it  https://www.facebook.com/groups/45444837611

Tel. 3284475514, 3406474749

Il prossimo e ultimo concerto del Festival du Pastiche:

Domenica 18 Agosto: Chiesa di San Girolamo, Stradella S. Girolamo 

“Orfeo nei Pasticci, e una Collezione di Musica per tutte le stagioni 

Controtenore Niccolò Tanzella, Baritono Giuseppe Naviglio, Voce Recitante Paola Martelli



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Rassegna Stampa

Una nuova orchestra Gazzetta del Mezzogiorno 23 Novembre

Una nuova associazione musicale si accinge a fare il suo “ingresso in società” a Bari: è la Eurorchestra da camera di Bari, che Mercoledì 29 Novembre,darà il via alla sua prima stagione concertistica a Teatro di Cagno. “Non siamo una società di concerti” spiega il suo direttore artistico Francesco Lentini, “ma una orchestra da camera che si autopromuove in forma di associazione”. Direttore d’orchestra allievo del grande Franco Ferrara, docente di esercitazioni orchestrali al conservatorio Niccolo’ Piccinni di Bari, Lentini parla con grande entusiasmo di questa sua creatura.

“Il Conservatorio-dice-è una fucina di musicisti giovani e volenterosi che pero’, dopo il diploma, stentano a inserirsi sul mercato…… nel nostro piccolo cerchiamo di creare delle occasioni di lavoro per i musicisti della terra di Bari, orchestrali e solisti. Io poi ne ho fatta una questione di principio fin dagli anni ’80, con i Solisti Apuli, poi diventati Orchestra da camera di Bari, e infine EurOrchestra .Perchè il nome EurOrchestra? “ Perché dire che siamo in Europa non è solo un esercizio di retorica, ma una realtà. Il mercato di lavoro, anche nella musica, puo’ essere immenso, appunto europeo, ma bisogna andargli incontro,non aspettare di essere colonizzati.

Il Barese pullula di associazioni musicali, non teme difficoltà di inserimento? “No, perché sono convinto che ci sia spazio per tutti e poi è il pubblico che determina il successo delle iniziative.Se i nostri appuntamenti saranno seguiti, vorrà dire che siamo nel giusto”. Su quali risorse fa affidamento la sua associazione? “ Abbiamo alcuni piccoli e coraggiosi sponsor privati, e poi un discreto numero di abbonati. Sono la nostra unica forza”. Quale programma proporrà nella serata inaugurale? “Eseguiremo Il Carnevale degli animali di Saint-Saens, con le pianiste Angela Montemurro ed Elisabetta Pani. Nella seconda parte della serata ci sarà “Pierino e il Lupo” di Prokofieff in una versione un po’ speciale : la fiaba sarà ambientata nella foresta di Mercadante

e,ovviamente, recitata in dialetto barese dalla attrice Lia Cellamare”.

Alirio Diaz interpreta Giuliani,l’entusiasmo corre sulle corde.Gazzetta del Mezzogiorno ,

30 Novembre 2001  (Ugo Sbisà)

Avvio di stagione decisamente riuscito per l’ EurOrchestra da camera di Bari di Francesco Lentini.Un pubblico numerosissimo ha affollato la sala del teatro Di Cagno,costringendo gli organizzatori addirittura ad aggiungere altre sedie.L’ occasione,del resto,giustificava l’ entusiasmo:al nastro di partenza del secondo ciclo di partenza del sodalizio c’era anche la celebrazione dei cinquant’anni di carriera del chitarrista venezuelano Alirio Diaz,che fra l’atro anta,proprio con Lentini una lunga collaborazione,corroborata da un sincero e reciproco rapporto di stima e di amicizia…Diaz ha affrontato due pagine impegnative del repertorio chitarristico:il Concerto in fa  maggiore del biscegliese Mauro Giuliani e il Concierto de Aranjuez di Rodrigo. Interpretazioni misurate,nelle quali Diaz ha riservato la zampata del leone nei movimenti centrali,con momenti di rara intensità emotiva…Successo calorosissimo per tutti,ripagato da Diaz con una lunga e gradevolissima serie di bis tratti dal repertorio sudamericano.

Gelido Natale ma calda musica .Gioie barocche per le feste . Gazzetta del Mezzogiorno ,

21 Dicembre 2001  (Ugo Sbisà)

Al teatro Di Cagno l’EurOrchestra ha fatto registrare l’ennesimo pienone.

I programmi musicali allestiti da Lentini sono sempre sapientemente bilanciati tra proposte originali e altre che invece cercano di attirare il pubblico facendo leva sull’estrema notorietà dei  brani prescelti, e anche in questo caso ,la formula si è rivelata indovinata, grazie a composizioni che oltretutto, hanno messo in luce talentosi solisti :  Francesco Scoditti,un solista che meriterebbe piu’ spazio nelle programmazioni baresi, e  Giuseppe Lucio Summo, un oboista che  ormai merita di essere definito “storico” nel panorama pugliese . a conclusione della serata, con grande divertimento del pubblico, una scanzonata versione della Sinfonia dei giocattoli di Franz Joseph Haydn, che ha coinvolto l ‘intera orchestra in una serie di gags spiritose ( impedibili gli exploit di Scoditto col flauto dolce ), senza risparmiare nemmeno il direttore . Ma per un concerto natalizio di tutto rispetto era inevitabile un bis in tema con l’atmosfera, e così Lentini, ospitando la cantante Flora Marasciulo, ha proposto la Fantasia su canti tradizionali di Angela Montemurro , finendo addirittura per trasformare la platea in un grande coro. Atmosfere suggestive e successo piu’ che meritato.

L’EurOrchestra con un programma dedicato al classicismo europeo Contrappunti

 5 Febbraio 2001

Si sono da poco spenti gli echi dell’allegro e divertente concerto i Capodanno,una manifestazione gradita dal pubblico degli abbonati,  e l’ EurOrchestra riprende a macinare note di qualità,sull’onda dell’entusiasmo e del piacere di far musica. Un programma impegnativo, quindi, non solo per la formazione orchestrale,che ha ben retto l’impegno sotto l’appassionata direzione di Francesco Lentini, ma per il “neofita” pubblico del Teatro Di Cagno , che si sta avvicinando, grazie all’encomiabile operazione culturale dell’EurOrchestra, alla cosiddetta musica colta ..

Signore e signori, l’opera è servita . A Bari successo per l’EurOrchestra  Puglia,

9 febbraio 2001( Matteo De marzo)

Signori e signore, l’ intermezzo è servito. A presentarlo, l’EurOrchestra . Si conferma una formazione di musicisti di alto livello e di grande prestigio, capace di entusiasmare anche il pubblico meno preparato a un certo tipo di musica . Merito del Maestro Francesco Lentini, bravo e stimato docente del Conservatorio, che ha concepito la stagione artistica con molta intelligenza e competenza . Ce ne fossero questi personaggi a Bari….

Musica e poesia . Il ‘900 tra Pavese e Rota . Gazzetta del Mezzogiorno ,

20 Marzo 2001 ( Nicola Sbisà)

Quarto   appuntamento per l’EurOrchestra da camera di Bari. Il sodalizio propone mensilmente al teatro Di Cagno appuntamenti “a tema” cercando di stimolare la fantasia del pubblico, ma sicuramente anche quella degli interpreti, attraverso programmi scelti con particolare cura .  Stavolta il tema prescelto era “musica ,meravigliosa poesia”, ed ha consentito di tracciare un percorso di estrema suggestione ,anche grazie alla presenza in veste di solista del violinista Massimo De Bonfils, e di Peppino Aceto in quella di “fine dicitore”. Dopo l’esecuzione della Primavera dalle Stagioni vivaldiane preceduta dallo stesso testo dal quale “il prete rosso” trasse l’ispirazione, si è passati alla poesia del Novecento, con il Ritratto della mia bambina di Umberto Saba, abbinato alla Serenade di Elgar, e al Cesare Pavese di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, che ha invece preceduto l’esecuzione della Suite n.1 per viola e archi di Reger, opera probabilmente mai eseguita a Bari. Un primo tempo impegnativo, quindi, non solo tecnicamente, ma anche sotto il profilo emotivo, nel quale De Bonfils e Lentini hanno raggiunto una non comune sintonia , confermandosi il primo un solista di gran pregio, il secondo un direttore accorto e sensibile  . Nella seconda parte , cambio di scena con un omaggio a Nino Rota . Una scelta assolutamente in linea con il tema di musica e poesia, dal momento che la musica di rota è essa stessa poesia, genuina e sincera come il proprio autore , il cui ricordo è ancora vivissimo in quanti, e Lentini è fra questi, ebbero l’opportunità di lavorare al suo fianco……  

EurOrchestra , gran finale con la “novità” di Gino Marinuzzi jrGazzetta del Mezzogiorno ,Venerdì 11Maggio 2001  ( Nicola Sbisà)

Un assortimento di magnifici solisti per il complesso diretto da Francesco Lentini …. Un arrivederci che ci pare significativo se si considera la portata della presenza dell’istituzione creata da Francesco Lentini in una zona che poteva apparire periferica. Oggi grazie al teatro Di Cagno Abbrescia , musica e teatro sono alla portata di quanti , appassionati a questi generi di manifestazioni, possono fruirne anche senza raggiungere il centro.della città. Quello che è stato e continua ad essere anche oggi un pregnante centro di istruzione al passo con i tempi, si pone oggi come punto di aggregazione culturale di non indifferente livello e questo per merito di chi dirige il teatro , il M° Domenico Colangelo, e di Francesco Lentini, che hanno agito in sintonia , dando vita ad una stagione densa di interessanti e ben articolati incontri ….

Da Bizet a Strass gli auguri dell’EurOrchestra Gazzetta del Mezzogiorno

5 Gennaio 2002 ( Nicola Sbisà)

“Gli auguri della musica” Con questo tema l’EurOrchestra da camera di Bari, il complesso fondato e diretto da Francesco Lentini, ha ripreso la propria stagione nel 2002 offrendo al pubblico che affollava il teatro Di Cagno un programma brillante e piacevole. Non soltanto musiche della famiglia Strass, divenute anche da noi un passaggio d’obbligo nel periodo festivo, ma anche le due Suites tratte dalla  Carmen di Bizet. La direzione di Lentini si è sempre fatta apprezzare per la prorompente  vitalità  che la carica anche nei momenti di piu’ appassionata tensione. Di qui,una trascinante rievocazione dei momenti clou musicali del capolavoro di Bizet,nei quali Lentini ha sottolineato, con convinta e coinvolgente padronanza, la varia e fascinosa struttura ritmica e la ricchezza tematica così cara alla memoria degli appassionati d’opera .  

La Puglia in tournèe Gazzetta del Mezzogiorno 5 Marzo2002 (dall’inviato  Ugo Sbisà)

Gli applausi entusiastici del pubblico svizzero rimarranno impressi a lungo nella memoria dell’EurOrchestra da camera di Bari ,diretta da Francesco Lentini.Impegnata in una breve tournèe che ha costituito la parte musicale del “pacchetto” Petruzzelli, allestito da Giusi Di Francesco per la Fiera del Turismo, l’orchestra barese ha riscosso un successo calorosissimo nelle due serate tenute nella suggestiva abbazia di Saint-Etienne di Mulhouse, nella regione francese dell’Alsazia ,e quindi a Basilea nella Leonhardkirche,una chiesa in stile gotico che si erge a ridosso delle antiche prigioni della città, recentemente ristrutturate e trasformate in un lussuoso complesso di residence.  

Un momento prestigioso per la compagine pugliese, ma anche e soprattutto un’importante conferma per i solisti che hanno colto un personalissimo successo davanti a platee abituate a confrontarsi con protagonisti del concertismo internazionale.Il programma proposto per l’occasione combinava piu’ momenti musicali ,passando dal virtuosismo strumentale alcune pagine del grande repertorio lirico, per approdare a una selezione di colonne sonore cinematografiche di Nino Rota, il cui legame con la città di Bari e il suo Conservatorio è stato ampiamente sottolineato, come a voler rimarcare la solidità  di una tradizione musicale che,se da una parte ha trovato la sua  esaltazione sul palcoscenico del teatro Petruzzelli,dall’altra continua comunque a vivere e a brillare di luce propria. Al talentoso violinista Michelangelo Lentini e al contrabbassista Leonardo Presicce, è toccatoquindi affrontare quella pagina di deliziosa musicalità e di non minore impegno virtuosistico che è il Gran Duo Concertante di Giovanni Bottesini: un’interpretazione al contempo passionale, ma sempre mirabilmente equilibrata nella sintonia tra le due voci strumentali.  E non minore apprezzamento hanno riscosso il soprano talentino Raffaela Liccardi e il mezzosoprano barese Giulia Calfapietro, che hanno interpretato con notevole trasporto pagine tratte da Verdi, Puccini, Rossigni, Mascagni e Bellini….. Un successo generoso e meritato, tributato da un pubblico nel quale numerosi erano anche i rappresentanti della comunità pugliese di Basilea, per molti dei quali , pur imprenditori e professionisti affermati, è stato un motivo di grande orgoglio poter dimostrare che la propria terra è in grado di esportare una cultura musicale di livello.

   

Se una bella canzone è meglio di una brutta sinfonia . Gazzetta del Mezzogiorno ,

8 Marzo 2002 ( Nicola Sbisà)

Un concerto un po’ diverso dal solito,quello proposto dalla EurOrchestra al  teatro “ Di Cagno”: d’altra parte ,già lo stesso titolo lo faceva capire: “Musica per sognare” . In pratica,il lato meno impegnato della musica, ma pur sempre valido: d’altra parte  ,Nino Rota ripeteva spesso :”Meglio una bella canzone che una brutta sinfonia !”.E proprio a Rota era dedicata parte del programma, con la Fantasia su temi tratti da film musicati dal Maestro,elaborata con gusto e misura da Michele Cellaro, e che Francesco Lentini ha di recente presentato anche a Basilea ….

Col “Pianto della Madonna “ la musica sacra diventa teatro Gazzetta del Mezzogiorno ,

29 Marzo 2002 ( Nicola Sbisà)

Era annunciato come una manifestazione meramente musicale , ma in realtà l’incontro pasquale promosso dall’EurOrchestra  al  teatro Di Cagno ,è stato un vero e proprio spettacolo . Il Pianto della Madonna musicato da Angela Montemurro Lentini , è in effetti una vera e propria sacra rappresentazione , risolta in termini moderni, potremmo dire attuali, con abile ed efficace commistione di elementi tradizionali ed odierni, e quindi con risultati di notevole spessore . ….Alla fine il pubblico ha espresso calorosi consensi all’ autrice- che si conferma uno dei pochi compositori pugliesi in positivo fervore di attività e comunque crediamo , l’unica donna impegnata in tal senso nella nostra regione –al regista e agli esecutori …..  

Sette pianisti per il gran finale Gazzetta del Mezzogiorno

31 Maggio 2002( Nicola Sbisà)

Francesco Lentini dirige un raro concerto di C. Czerny. Festosa conclusione per la Stagione dell’EurOrchestra , con un concerto che era l’ultimo del “Pianofestival San Nicola”. Occasione feconda per conoscere e gustare anche opere di rara esecuzione, in buona parte sconosciute a Bari, come  Il Concerto per piano a quattro mani ed orchestra in do magg. di C. Czerny, che rispecchia la rispettosa e pur fervida considerazione di Czerny per Beethoven, ma racchiude ,pianisticamente,parlando, momenti di brillante  e complessa stesura, nonchè alcuni temi di sicuro effetto. Duo pianistico di solide qualità, di sperimentata esperienza e di comprovata musicalità, Carla Avventaggiato e Maurizio Matarrese hanno conferito all’opera una attraente incisività, ricavandone il meglio, ben sostenuti dall’orchestra diretta con sicurezza da Francesco Lentini.

Mozart, un’opera bambina Gazzetta del Mezzogiorno 28 Febbraio 2003( Nicola Sbisà)

Un’operina creata da un “genio bambino”, scritta per bambini che a loro volta dovevano presentarla ad un pubblico di bambini. Questo, in sostanza, è Basiano e Badiana ,il singspiel di mozart che Francesco Lentini, ha incluso quest’anno nella programmazione dell’Eurorchestra . Circostanza che ha permesso di meglio apprezzare la creazione di Mozart giovanissimo, una creazione che attesta la finezza di elaborazione ,la ironica lievità musicale, con la quale a vicenda , che lo stesso Rousseau, autore del plot, mise da sé in musica, prima che fosse proposta a Mozart, viene colorita di suoni. Un’atmosfera giocosa, che gli interpreti hanno rivissuto con giudizioso equilibrio. Vale a dire senza bamboleggiamenti, ma con disinvolta scherzosità, richiamando l’atmosfera di sincero divertimento che deve coinvolgere gli interpreti, oltre che il pubblico. Aspetto musicale, pur fondamentale, a parte, molto è dovuto anche alla intelligente regia realizzata da Domenico Colangelo, che ha conferito alla azione teatrale il giusto passo, ottenendo dagli

interpreti , spesso convogliati in platea, un equilibrato e fecondo mixage di maliziosità e d’innocenza….Interpreti pertanto piu’ che adeguati all’impegno: Flora Marasciulo era Bastiana, Nicola Amodio Bastiano, e Andrea Crastolla il mago Colas; tutti piu’ che apprezzabili  e per le voci e per la recitazione. Da parte sua Francesco Lentini, che per ampliare la durata dell’operina aveva inserito come stacchi alcune”Danze” sempre di Mozart, ha diretto con la consueta coinvolgente generosità, puntando su una sonorità orchestrale luminosa e corposa…. Esito felicissimo con molti calorosi applausi, anche a scena aperta,ed alla fine commenti favorevoli del pubblico che si chiede sin d’ora quale sarà l’operina che l’Eurorchestra proporrà nella prossima stagione!  

Commosso omaggio al grande Fausto Zadra Gazzetta del Mezzogiorno Domenica 23 Marzo 2003

( Livio Costarella )

Sono passati quasi due anni da quando il grande pianista e didatta Fausto Zadra ci ha lasciato accasciandosi sulla tastiera di un pianoforte durante un recital romano, “una bellissima morte per un musicista”, come ha ricordato il direttore artistico dell’EurOrchestra Francesco Lentini, nell’omaggio che ha voluto rendere alla memoria del maestro italo –argentino.Nel giorno dell’anniversario del compleanno di Zadra, il 20 Marzo, Bari è stata una delle 37 città europee e latino americane in cui i piu’ cari allievi e amici hanno voluto rievocare la sua statura di uomo e musicista con un concerto simbolico.Sono state proposte musiche di alcuni degli autori piu’ amati da Zadra , come Listz, Brahams, e Schubert, “anche se lui era fondamentalmente un mozartiano: ricordo di averlo diretto una decina d’anni fa proprio in un concerto di Mozart una decina di anni fa”, ha affermato Lentini. L’omaggio prettamente pianistico è stato affidato a Elisabetta Pani,allieva tra le piu’ assidue e apprezzate da Zadra , e al duo formato da Angela Montemurro e Giovanna Valente…..Elisabetta Pani ha poi letto un toccante ricordo scritto a piu’ mani da Angela Montemurro e alcuni allievi della scuola pianistica barese indirizzato alla memoria di Zadra.

Getsemani metropolitano Gazzetta del Mezzogiorno ,Venerdì 18 Aprile  2003 ( Nicola Morisco)

Getsemani nel caos metropolitano. Il sagrato della chiesa barese di Sant’Antonio ricorda il giardino in cui Cristo incontra i suoi discepoli dopo l’ultima cena .Un piazzale in cui sono piantati bellissime magnolie e un ulivo . Di fronte, invece , il caos frenetico del traffico di Piazza Luigi Di Savoia .

In questo gradevole luogo dei frati minori è stato ambientato il primo quadro della sacra rappresentazione Il Pianto della Madonna , su testo di Jacopone da Todi, musicata dalla compositrice barese Angela Motemurro Lentini, per soprano, voci recitanti, coro e orchestra diretta da Francesco Lentini. Il dolore della Madonna simboleggia il dolore delle madri di ogni tempo, ben rappresentato nella scena finale in cui lo scialle nero che ricopre il volto della Madonna cade, svelandone l’umanità.

Eroi raccontati dal pianoforte Gazzetta del Mezzogiorno, 16 Maggio 2003 ( Nicola Sbisà)

Secondo appuntamento allo Sheraton di Bari per il “Pianofestival San Nicola” dell’EurOrchestra, e programma decisamente intrigante. Con il titolo ”La musica degli eroi“  il direttore artistico Francesco Lentini ha infatti accostato il Concerto n.3 di Beethoven alla non meno nota Sinfonia n.8 di F. Schubert,impegnando nella prima composizione il pianista Pierluigi Camicia.Un accostamento senza dubbio suggestivo, volto a sottolineare da una parte le peculiarità del Concerto beethoveniano,pervaso da uno spirito titanico presago dei capolavori successivi, dall’altra la contabilità ispirata della Sinfonia, la cui esaltazione della melodia si combina a una passionalità interiore ala quale non è estraneo nemmeno lo struggimento.Ben assecondato dall’accorta direzione di Lentini, Camicia vi si è accostato con un approccio di taglio meditativo, quasi a voler tratteggiare l’immagine di un guerriero proteso verso gesta eroiche ,ma anche consapevole della ineluttabilità del destino, ed ha saputo conferire all’intero movimento un equilibrio nel quale gli stessi slanci impetuosi riservati al solista non apparivano mai forzati o retorici….. Nella ripresa,poi, Lentini ha saputo rivestire di convincente leggiadria l’Incompiuta, rappresentando con sapida efficacia quella che, almeno in campo sinfonico, rimane una delle piu’ eloquenti manifestazioni del mondo interiore schubertiano.  

Due volte Mozart per la famiglia Lentini Gazzetta del Mezzogiorno

15 Giugno2003-( Nicola Sbisà)

Serata mozartiana per l’EurOrchestra .Approssimandosi la chiusura di stagione,il direttore Francesco Lentini ha scelto di celebrare il genio del grande Salisburghese con due pagine estremamamente significative nella sua pur copiosa produzione : il celeberrimo Concerto per pianoforte K 466 e la Sinfonia Concertante per violino e viola K 364….Scelta interpretativa dal notevole impegno, che Lentini ha affrontato facendo ricorso a solisti con i quali la sintonia artistica e umana fosse provata e corroborata non soltanto nel tempo .Protagonista nel Concerto, Angela Montemurro Lentini, che dopo essersi fatta apprezzare nel corso della stagione nelle vesti di compositrice, arrangiatrice e didatta, è potuta tornare al suo primo amore, appunto il pianoforte. La sintonia umana con la solista ha così consentito di inquadrare l’interpretazione in una ottica decisamente personale, ma non per questo meno convincente, in cui la drammaticità della composizione, peraltro esaltata dalla tonalità di re minore, assumeva colori quasi romantici, mentre lo strumento solista sembrava impegnato a scandagliare psicologicamente ogni anfratto della partitura….. Si dice che il concerto 466 fosse il preferito di Beethoven, ed è certo singolare che l’interpretazione della Montemurro  abbia in piu’ momenti fatto apparire quest’opera come presaga dell’avvento beethoveniano. All’ormai noto talento violinistico di Michelangelo Lentini è toccato invece l’impegno della Sinfonia Concertante, assolto con esemplare maestria e buona unità d’intenti insieme  con quell’eccezionale solista che è il napoletano Raffaele Mallozzi, prima viola dell’Orchestra di Santa Cecilia. Opera a sua volta impegnativa, che piu’ d’uno ha opportunamente definito un vero e proprio “doppio concerto” , la 364 impegna i solisti in intrecci ed equilibri di grande delicatezza anche nel rapporto con l’intera orchestra, e tocca il culmine interpretativo nel mesto Andante, il cui senso di palpitante sofferenza fu ispirato all’autore dalla perdita della madre.

Lentini e Mallozzi ne hanno saputo coglier appieno la spiritualità ma anche il senso di brillante maestosità degli altri due movimenti, dimostrando una piu’ che apprezzabile maturità interpretativa.. Piu’ che meritati,quindi, gli applausi calorosissimi tributati a solisti, orchestra e direttore dal pubblico barese dello Sheraton.

Nel Mondo fantastico dei bambini con “Pierino e il lupo ”e “Mamma oca” .Gazzetta del Mezzogiorno ,Sabato 21 Giugno 2003  ( Ugo Sbisà)

Lentini ha scelto di rivolgersi all’attrice barese Lia Cellamare, che con il medico Peppino Aceto è ormai volto e “voce”di casa nelle stagioni dell’EurOrchestra . E la sua è stata appunto una interpretazione spigliata , ma al contempo venata da uno spirito dai gradevoli colori mediterranei, che ha decisamente contribuito alla riuscita della rappresentazione non meno del sensibile taglio dato alla musica da Lentini…..





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